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	<title>Nilande</title>
	<subtitle type="html">
		l'antipode  incontaminato
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  <updated>2010-06-27T11:16:37Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[quando le cose sembrano troppo belle per essere vere di solito non lo sono. ]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div>Non voglio essere cinica... ma per quanto mi sforzi sembra sempre che i fatti diano ragione al vecchio adagio. Salta fuori che mio padre non ha nessuna intenzione di comprarmi casa.&nbsp;</div><div>Lui dice che ho capito male io dall'inizio.&nbsp;</div><div>Io dico che lui c'ha ripensato.&nbsp;</div><div>Mia madre è incline a teorie cospiratorie del tipo che mio padre ha messo su tutta sta scena per convincere mia madre a comprarmi lei casa. Mia madre è pazza.&nbsp;</div><div>Al che le ho risposto che a sentire lei mio padre è responsabile di tutti i mali del mondo e colpevole anche dell'omicidio di JFK, al che lei mi ha risposto che lo ha sempre pensato.&nbsp;</div><div>Insomma fatto sta mio padre dice che avevo capito male. Lui non ha nessuna intenzione di comprarmi casa. Voleva solo trovarmi una casa in affitto più vicina al centro usando i suoi contatti molto "introdotti".</div><div>Non ho bisogno dei suoi contatti molto introdotti per trovarmi una casa in affitto più vicina al centro. Che pensa che vivo in una catapecchia in Culonia? il ruolo della piccola fiammiferaia non mi si addice.&nbsp;</div><div><br></div><div>A fine telefonata mi ha concesso un "<em>e ora mi dispiace che sei rimasta delusa!</em>"; gli volevo rispondere "<em>non preoccuparti sono 31 anni che mi deludi, ormai non fa più notizia</em>" ma mi sono limitata a &nbsp;un "<em>non è per la casa che sono delusa, ma è stato bello passare un paio di settimane sapendo che per la prima volta in vita mia avevi detto 'non preoccuparti, ci pensa papà'</em>"</div><div>Ed è la verità. Non è per la casa. anche se ammetto che mi avrebbe fatto piacere e comodo. ma era il chiudere gli occhi per la prima volta e sapere cosa si prova ad avere un padre semi normale che si prende cura di te.&nbsp;</div><div>Ho aperto gli occhi ora e ho capito che no, non mi è dato sapere cosa si prova.&nbsp;</div><div>Tolstoj in Anna Karenina dice "<em>Tutte le famiglie felici sono uguali. Mentre ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.</em>"&nbsp;</div>
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        <published>2010-06-27T10:54:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Non preoccuparti, ci pensa papà]]></title>
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          <![CDATA[
		  Per la prima volta nella mia vita è bello lasciare che qualcuno si prenda cura di me.&nbsp;<div>Per la prima volta da quando sono nata mi sono sentita dire da mio padre "Non preoccuparti, ci pensa papà".</div><div>Ad alcuni queste cinque parole possono sembrare abbastanza banali, ma per me non è cosa da poco considerando il fatto che ho aspettato 31 anni per sentirmele dire. Sono andata in shock. Mi ci sono voluti alcuni giorni per metabolizzare l'informazione.</div><div>All'inizio mi è presa un'ansia non indifferente. Semplicemente perchè non sono abituata e allora quando qualcosa non ci è familiare, anche se è ottima per noi e ci semplifica la vita, rischia di gettarci nel panico. Almeno per un po'. Io che sono abituata a fare da me. Io che sono sempre stata abituata a risolvermi i problemi da sola, perchè altrimenti rimanevano problemi. Io che avevo rinunciato a comprarmi casa per problemi economici e diciamo logistico-amministrativi mi sono sentita dire "non preoccuparti, ci pensa papà". Io che ho fatto della mia indipendenza una bandiera. A momenti mi prende un colpo.&nbsp;</div><div>E poi ho pensato "perchè no?". Era tempo. Me lo merito. Me lo merito di abbandonarmi e lasciare che qualcuno si prenda cura di me. Non troppo. Non per sempre. Solo per un po'. Che per una volta la vita sia un po' più semplice. Chiudere gli occhi e lasciare che qualcuno mi porti in braccio solo per un tratto del viaggio. Che male c'è? Non è per sempre. Solo per un po'. Solo per un po' mentre mi riposo.&nbsp;</div><div>Ci sono voluti 31 anni. Ma se posso chiudere gli occhi e lasciarlo fare... va bene così.&nbsp;</div>
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        <published>2010-06-18T23:22:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[é tempo!]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  E' tempo di perdonare te stessa. Per quello che è successo. Se il suo amore fosse stato puro avrebbe aspettato. O meglio se lui fosse stata davvero la persona per te avreste trovato il modo per stare insieme. Legge di natura.<div>Perdona e vai avanti. Che senso ha? Non è la persona che ti può rendere felice. Altrimenti il modo per essere felici insieme lo avreste trovato. Come può una persona che non ti ama essere la persona per te?&nbsp;</div><div>Per questo ti devi perdonare. Perchè non hai fatto nulla di male. Non hai sbagliato. Non hai nulla di cui accusarti. Non è la persona che ti può amare per sempre. E' tempo di lasciare andare. Di smetterla di flagellarti. Riscopriti speciale. Amati.&nbsp;</div>
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        <published>2010-06-13T21:21:00Z</published>
        <updated>2010-06-13T21:21:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[La notte che il mio cuore è morto]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Non sarà mai la storia d'amore che vorrei vivere. C'è troppo dolore che vorrei riuscire a dimenticare. Troppo a lungo ho forzato un volontario intorpidimento sul mio cuore per farlo smettere di sentire così da poter sopravvivere senza soffrire troppo. Intorpidita. Così mi sentivo. Il mio cuore era intorpidito. Non sentivo niente. Il mio cuore non accelerava più. Ridevo e piangevo. Ma non tremavo, fremevo o vibravo. Tu me ne hai tolto la possibilità. Mi hai chiesto troppe volte di non sentire troppo. Di non esprimere troppo. Di zittire le mie emozioni. E io, invece di dirti che ero fatta così e che non volevo cambiare, ho cercato di diventare altro per te affinchè tu potessi amarmi. Ho cercato di cambiare così intensamente da desiderare di non desiderarti più, da desiderare di non amarti più. Tanto era il dolore. In quel momento l'intorpidimento e l'apatia mi sembravano più invitanti del vedere i miei sentimenti disprezzati dalla tua indifferenza.&nbsp;<div>Intorpidimento.</div><div>Atrofia.</div><div>Apatia.</div><div><br></div><div>La notte che mi sono ferita e graffiata per non sentire il dolore che mi stavi infliggendo con il tuo non-amarmi è stata la notte che il mio cuore è morto.&nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div><div><br></div></div>
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        <published>2010-06-12T16:18:00Z</published>
        <updated>2010-06-12T16:18:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Ispirazione!?!?! Non leggete questo post inutile.]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p>Ispirazione? Dove sei? Sono mesi che non scrivo qualcosa di decente. Mi devo forzare. Provare.&nbsp;Provare.&nbsp;Provare. Provare. Provare.&nbsp;Fissare il vuoto.&nbsp;Prima o poi arriver&agrave; qualcosa. Di intelligente. Da scrivere. Ma anche no.</p>
<p>Leggo tanto. Ma la cosa mi distrae. E' il mio lavoro. Come potrei fare altrimenti? E poi di cosa dovrei scrivere?&nbsp;Di cosa vale la pena scrivere? Cosa posso scrivere che valga la pena essere letto? Per questo ammiro gli scrittori.&nbsp;Hanno qualcosa in pi&ugrave; degli altri che gli fanno superare quell'ultimo gradino e cominciare a scrivere.&nbsp;Mettere su carta o schermo quello che hanno dentro.</p>
<p>E poi gente come me decide se quello che hanno scritto pu&ograve; entrare nei giardini della letteratura. Gente come me! Siete fortunati. Davvero fortunati. No no no non posso dubitare di me stessa ora. Proprio ora no!</p>
<p>Ispirazione! Azione! Parole a vanvera. Teorie che si perdono. Per questo senza Stitch sono una persona peggiore. Perch&egrave; senza di lui si riduce notevolmente il numero di persone che nutre il mio pensiero. Ritornare a essere me stessa. Ritornare a esprimermi. Spero di non aver dimenticato come farlo. Perch&egrave; mi sono fidata di chi mi diceva che dovevo cambiare per essere amata?<br />
Quante cose ho da raccontare. Un Collage.&nbsp;Secondo me fare un collage. Aiuterebbe. Scusate questo post assurdo.</p>
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        <published>2010-06-09T12:45:00Z</published>
        <updated>2010-06-09T12:45:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Perplessa]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p>C'&egrave; questa persona che conosco ... o meglio che credevo di conoscere. Eravamo compagni di scuola alle elementari. Mia madre era amica dei suoi genitori. Per qualche anno abbiamo frequentato lo stesso gruppo scout quando eravamo piccoli. Spesso mia madre mi parcheggiava a casa sua quando doveva lavorare visto che la sua mamma aveva orari pi&ugrave; regolari. Poi siamo cresciuti e abbiamo cominciato a vederci sempre pi&ugrave; di rado. Scuole diverse.&nbsp;Giri diversi. Universit&agrave; diverse. Interessi diversi. Per lui: macchine, motorini, discoteche, vestiti, palestra, ubriacature. Per me: libri, cinema, teatro, danza, viaggi.</p>
<p>Ci vedevamo ogni tanto per una birra. Soprattutto dopo che mi sono trasferita a Londra. A volte quando tornavo a casa ci vedevamo per una chiacchiera. Ed era sempre gentile e affettuoso, scherzando su come se fossi stata a Roma (o lui a Londra) mi avrebbe corteggiato visto che ero la sua donna ideale. Non essendo lui&nbsp;il mio tipo non l'ho mai preso sul serio.</p>
<p>Lo scorso Natale abbiamo passato un po' pi&ugrave; di tempo insieme visto che aveva finalmente deciso di trasferirsi a Londra e aveva bisogno del mio aiuto e supporto sia logistico che spirituale. Le telefonate si sono moltiplicate raggiungendo cadenza quotidiana. Doveva trovare casa: gli ho trovato casa. Doveva trovare lavoro, non gli ho trovato lavoro, ma ho ascoltato telefonate infinite al ritmo di &quot;<strong>oddio non trover&ograve; mai lavoro, sono sfigato, etc</strong>&quot;. L'ho sostenuto quando tutti i suoi amici e la sua famiglia cercavano di smontarlo dicendo&nbsp;&quot;<strong>ma che cazzo fai, ma 'ndo cazzo vai, ma tanto lavoro nu lo trovi... etc</strong>&quot;. Tutto condito da &quot;<strong>Oddio Fede come farei senza di te, come farei?</strong>&quot;</p>
<p>Fino a quando un sabato sera gli ho detto che volevo uscire ma che i miei amici erano tutti impegnati in altre cose e perch&egrave; non mi portava fuori con lui e i suoi amici? Risposta sua: &quot;<strong>s&igrave; vabb&egrave; ma devi porta' le amiche tue perch&egrave; io sto con i miei amici</strong>.&quot; o_O Non sapevo di dover fare la pappona per poter uscire con lui. Ci sono rimasta male. Gliel'ho fatto presente.&nbsp;Non &egrave; servito. Alla fine quella sera ho preferito la compagnia di Cecilia e la sorella di Cecilia. E bene ho fatto.</p>
<p>Dopodich&egrave; ci siamo sentiti un altro paio di volte fino a quando non mi ha detto che Urr&agrave;! aveva trovato lavoro e che mi voleva portare fuori a festeggiare. &quot;<strong>Come no!</strong>&quot; Ho detto io. Non l'ho pi&ugrave; sentito. Fino a quando mi chiama Venerdi perch&egrave; sua madre e sua sorella sono a Londra e perch&egrave; non vieni a cena con noi Sabato sera? <strong>Sai che c'&egrave;?</strong> Ho risposto <strong>Chiedi scusa a tua madre da parte mia, ma non ho tanta voglia di vederti. Vorrei un comportamento diverso dai miei amici.</strong> Risposta: <strong>Ma sei fuori? </strong></p>
<p>No, non sto fuori ma non mi piace essere usata dalle persone.&nbsp;Forse esagero, ma cosa posso farci se non mi sento a mio agio&nbsp;con i cialtroni&nbsp;che si riempiono la bocca di&nbsp;belle parole? Non sarebbe meglio non parlare e agire solamente? Forse lo faccio anche io per&ograve;!</p>
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        <published>2010-05-10T11:28:00Z</published>
        <updated>2010-05-10T11:28:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Nigella Lawson finalmente in Italia]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Finalmente. Dopo due anni di tribolazioni finalmente esce in Italia il libro di Nigella Lawson <em>How To Be A Domestic Goddess</em> pubblicato ora da Luxury Books con il titolo <em>Delizie Divine</em>.<br>Questa notizia e' di un'importanza fondamentale per la sottoscritta: lavoro per l'agente letterario di Nigella Lawson a Londra. Mi occupo dei diritti di traduzione e quando sono arrivata in azienda ne ho fatto la mia missione personale. Fare conoscere ai miei compaesani la meraviglia e il talento di Ms Lawson. Finalmente il risultato dei miei sforzi vede la luce. <br>Lei e' una leggenda nel resto del mondo. Ha pubblicato libri di ricette e di cucina che hanno venduto milioni di copie dall'America all'Australia, dal Brasile alla Polonia, dalla Scandinavia alla Spagna al Portogallo. Ma gli editori italiani l'hanno sempre guardata con un certo scetticismo e sufficienza. Come osa una britannica venirci a insegnare di cucina a noi... in Italia?!?!<br>Finalmente un editore Italiano si e' reso conto che quando hai talento e carisma non importa di dove sei. Nigella non ha solo talento ma una vera bruciante passione per il cibo. Ho provato e riprovato le sue ricette che sono una celebrazione del piacere di cucinare e di mangiare. Non vi dovete fidare di me. Fate una ricerca su google o andate a leggere il <a href="http://www.luxurybookscollection.com/foodwriters/nigella.html%20">link</a>. Lei e' semplicemente meravigliosa e merita di essere conosciuta anche in Italia.<br>            
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        <published>2010-05-09T10:41:00Z</published>
        <updated>2010-05-09T10:41:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Filosofeggiando]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="left">Alcune parole mi girano in testa da qualche giorno. <br>"Idealista": secondo lo Zingarelli "chi crede in un ideale e tende alla sua realizzazione" cioè chi crede in  qualcosa e si comporta di conseguenza. <br>"Ideale"s.m.. Questa la seconda definizione: "modello di assoluta perfezione in cui l'uomo crede e al quale tende  per realizzarlo e conquistarlo; terza definizione: "aspirazione di natura morale spec. in contrapposizione agli interessi materiali".<br>Questa definizione di Ideale non mi soddisfa interamente ma per ora me la faccio bastare. Non mi convince che un ideale sia sempre in contrapposizione agli interessi materiali; ci puo' essere un punto di convivenza tra aspirazioni di natura morale  e interessi materiali, una cosa non esclude e preclude l'altra. Anzi. Le aspirazioni di natura morale sono idee astratte, concetti non tangibili che non solo definiscono  comportamenti che hanno tutto a che fare con il mondo fisico e materiale, ma danno forma e definizione agli interessi materiali. <br>Gli ideali danno forma alle nostre azioni. O almeno dovrebbero.<br><br>In genere consideriamo idealista colui crede nella giustizia o nella pace, nella bellezza o nell'arte, nella natura e nella sua preservazione, nella protezione del  più debole, chi crede nell'amicizia o in concetti come lealtà, dignità, onore... Avete fatto caso che la gente tende a definire come idealisti tutti coloro che si danno delle regole, che non si comportano per convenienza e opportunismo, insomma tutti quelli che... non fanno come cazzo gli pare. <br>Secondo me gli idealisti sono coloro che vivono il mondo e la vita secondo come dovrebbe essere e non  com'è. Hanno un ideale di come loro, la vita e il mondo dovrebbero essere e si comportano di conseguenza. E' una tensione continua. Un ideale regolativo nel senso Kantiano. L'ideale per definizione non può essere raggiunto ma questo non scoraggia gli idealisti dalla tensione costante, fallimentare ma non per questo meno reale.<br>Il mio amico Simone definisce idealista come "una persona che adegua i suoi comportamenti ad alcune sue opinioni ben radicate, anche quando cio' diventa non conveniente"<br><br>Riflettevo su tutte le volte che mia madre scuotendo la testa ha detto: <br>"Povera te, sei un'idealista proprio come me. Sara' meglio per te se cambi subito se vuoi avere una possibilità di essere Felice in questo mondo."<br>Non sono d'accordo come d'altronde non lo sono con il novanta per cento delle cose che dice mia madre ma questo è un altro discorso. Non  sono d'accordo perché dubito di poter essere Felice passando la mia vita cercando di essere diversa essere diversa da quel  che sono.<br>Fino a quando avevo Stitch accanto lui mi controbilanciava. Era l'Aristotele del mio Platone. Mi faceva pensare all'affresco di  Raffaello, "La Scuola d'Atene" nei Musei Vaticani. Aristotele e Platone a braccetto, uno che indica la terra e l'altro che punta verso il cielo.  Ecco io e Stitch eravamo così e ora che si è allontanato da me mi sento come una mongolfiera che ha perso il suo ancoraggio a terra e  vaga per i cieli. <br>Forse è questo a cui si riferisce Francesca quando dice che tra me e Stitch c'è un filo che non si può  spezzare. Non so se questo sia vero so solo che se è vero in questo momento il filo che ci unisce che mi ancora al suolo e molto molto  lungo al punto da essere inesistente. Ammesso e non concesso che io sia un'idealista è semplicemente quello che sono e allora è quello che voglio essere. <br>Tra le altre cose credo nella natura, nell'umanità, nella capacità creativa dell'essere umano, nella sua animalità e nella sua  ragione. Credo nella compatibilità tra istinto e ragione. Credo nel fare la cosa giusta e credo che fare la cosa giusta soddisferà sempre il nostro istinto e la nostra ragione.<br>Quando facciamo qualcosa che va contro i nostri principi e i nostri ideali sperimentiamo uno stato di dissonanza cognitiva. Forse possiamo definire integrità come  la mancanza di dissonanza cognitiva. <br>In questo caso lo Zingarelli non mi viene in aiuto; infatti definisce Integrità come completezza  <br>oppure lo equivale a onestà, probità e rettitudine, il che non mi  soddisfa interamente. C'è un sottile slittamento semantico tra il significato di Integrity in inglese e la traduzione italiana:  Integrità.<br>Integrity è più vicino a quel che intendo. Io definisco Integrità come qualità propria di persona i cui  <br>comportamenti sono integrali con i suoi ideali.  <br>L'Integrità è su un gradino più su rispetto alla coerenza. L'Integrità come aderenza tra comportamenti (mori) e principi. <br>Credo, e forse è questo che mi frega, che  i comportamenti dovrebbero essere basati sui nostri ideali e non il contrario.<br> <br>O forse sto solo dicendo una marea di stupidaggini. <br><br></div><pre></pre>            
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        <published>2010-04-22T21:03:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Lettera a me stessa.]]></title>
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          <![CDATA[
		  Mia adorata,<br>avrei dovuto scrivere questa lettera tempo fa. Ma per un motivo o per un altro ho sempre rimandato forse perche' mai prima d'ora mi ero resa conto quanto questa lettera fosse necessaria e importante. <br>Mi dispiace di averti deluso e di aver mancato al mio compito in un'occasione cosi' importante. Di non avere avuto la forza e il coraggio per fare quello che era giusto fare per il tuo benessere. <br><br>Quando ho rifiutato la sua corte non ho considerato le conseguenze che questo avrebbe avuto sul tuo futuro e sulla tua felicita'. Ho ignorato l'importanza dello scegliere una persona che ti amasse e che ti rispettasse. Ho messo da parte tutte i miei parametri di cio' che e' giusto e di cio' che e' sbagliato e mi sono persa dietro altre chimere. Nella mia stupidita' ho scelto una persona fluida, priva di integrita', sfuggente solo perche' era cio' che io e te avevamo sempre conosciuto. Qualcosa di tristemente familiare.&nbsp; <br>Per colpa mia ti ritrovi ora con la perfetta consapevolezza di aver perso l'occasione della tua vita. So quanto lui ti piacesse. Le sensazioni che ti regalava. La pace. I sogni. Spero che un giorno riuscirai a perdonare questo mio errore di stupidita'. Cosi' infantile. Cosi' ovvio. Sono stata cieca. Ho ignorato un sentimento integro e onesto semplicemente perche'? Perche' ero disillusa. Perche' non credevo di poter essere amata o meglio perche' non credevo che quel tipo di amore potesse esistere per te. "Se pensi che quel tipo di (non)amore e' tutto cio' che esiste, quel tipo di (non)amore e' tutto cio' che vedrai"<br><br>Per questo&nbsp; posso dare la colpa solo a me stessa. Ma credimi questi ultimi mesi mi sono serviti per capire la stupidita' del mio errore. Anche se lui non dovesse mai tornare da te mi rimane comunque la consapevolezza di aver imparato la lezione. So quello che e' importante. Quello che voglio per te. La qualita' fondamentale da cui non potro' mai piu' prescindere. <br>Penso a come diversa sarebbe la tua vita ora. Anche se non avesse funzionato... anche se vi foste lasciati dopo qualche mese o qualche anno... avresti conosciuto l'amore di una persona onesta e per bene. Affidabile. Sincronica. Ti ho privato della sua gioia e della sua allegria. In cambio ti ho regalato cinque anni di miseria e solitudine, di violenza psicologica e codipendenza. Ti ho privato della sua intelligenza. Ti ho derubato di piu' di cinque anni e di una buona parte di autostima. <br>Vorrei poter tornare indietro con la consapevolezza di adesso e vederti correre e rifugiarti tra le sue braccia e dirgli si mille volte si, sapendo che ti avrebbe protetto da tutto e da tutti. Che ti avebbe celebrato e amato con una devozione che avevi dimenticato. Cosa ho fatto?<br>Se potessi tornare indietro e rimediare al mio errore lo farei. Purtroppo tutto quello che posso fare e' scusarmi, dirti che mi dispiace con tutto il cuore e che spero riuscirai a perdonarmi. Da oggi in poi faro' sempre e sempre del mio meglio per proteggerti, celebrarti e scegliere per te solo e semplicemente persone positive che ti trattino bene e che sappiano quanto sei speciale e quanto meriti di essere amata e trattata con attenzione, integrita', cura e rispetto. Non verro' mai meno a questa promessa. Io per prima ti trattero' con amore, cura e rispetto. <br>Ti voglio bene.<br>Federica<br><br>            
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        <published>2010-04-03T17:20:00Z</published>
        <updated>2010-04-03T17:20:00Z</updated>
        
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              Nilande
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        <title type="html"><![CDATA[Stitch]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p>Le cose che non mi mancano di Stitch:</p>
<ol>
    <li>le bugie</li>
    <li>gli abbracci di tre/quarti</li>
    <li>il suo opportunismo</li>
    <li>la mancanza di lealt&agrave;</li>
    <li>il suo provarci con le mie amiche</li>
    <li>il suo atteggiamento passivo aggressivo</li>
    <li>con lui e' vero tutto e il contrario di tutto.</li>
    <li>la sua paura di essere tradito e ferito</li>
    <li>il suo avermi tradito e ferito</li>
    <li>il suo non fidarsi di me</li>
    <li>le bugie</li>
</ol>
<p>Le cose che mi mancano di Stitch:</p>
<ol>
    <li>la sua intelligenza</li>
    <li>il senso dell'umorismo</li>
    <li>la stima che ha per me</li>
    <li>la conoscenza che ha di me e della mia anima</li>
    <li>la traduzione all'impronta di qualunque canzone rispettando perfettamente la metrica originale</li>
    <li>posso entrare in macchina e non parlare se non ne ho voglia</li>
    <li>non ho mai riso cosi' tanto</li>
    <li>quando mi chiama Piccola Himmler</li>
    <li>mi lascia mettere i piedi sul cruscotto della macchina</li>
    <li>l'effetto che ha sulle persone</li>
    <li>la sua forza dissacrante</li>
    <li>la sua versatilit&agrave;: nessun argomento &egrave; troppo elevato e nessun argomento&nbsp;&egrave; troppo volgare</li>
    <li>la sua totale incapacit&agrave; di scandalizzarsi</li>
    <li>il suo essere a tuo agio in qualunque situazione</li>
    <li>con lui potevo essere me stessa&nbsp;qualunque cosa questo volesse dire</li>
    <li>la sua cultura musicale</li>
    <li>la sua passione per il sushi</li>
    <li>la sua passione per la Roma</li>
</ol>
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        <published>2010-04-01T15:57:00Z</published>
        <updated>2010-04-01T15:57:00Z</updated>
        
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